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Atletico Catania Point
 

U.S.D. ATLETICO CATANIA

L’Atletico Catania nasce nel 1967 a Mascalucia piccolo paesino in provincia di Catania. Con il subentro del presidente Salvatore Tabita, in pochi anni di Promozione raggiunge la C2. La serie D, 1987/88, l’Atletico la disputò al "Cibali" e a fine campionato raggiunge il 10 posto. Il presidente Tabita, tenendo conto che la Leonzio nel 1988 era fallita e visto la cattiva affluenza di pubblico a Catania, costretto a malincuore, porta la sua squadra a Lentini cosi Il secondo campionato di C2 del 1988/89 l’Atletico Catania lo disputa sul campo comunale. L' Atletico, giocò un ottimo campionato e raggiunse il 4° posto finale. Finito il campionato, Tabita decide di vendere la società le lunghe trattative vengono affidate al segretario generale Arturo Barbagallo, dopo lunghe trattative arriva un nuovo presidente l' ex dirigente del Catania Calcio Franco Proto. Proto era l' unico imprenditore disponibile e con denaro fresco, che poteva accedere a Lentini, l’Atletico Catania, raggiunge la salvezza con il 10° post. Il secondo anno. L' Atletico Ct. giocò un ottimo campionato e raggiunse il 4° posto finale.
Dal 1989 alla stagione1993, l' Atletico militò in C2 disputando dei buoni campionati e sempre sotto la presidenza di Proto viene promosso in C1. In occasione del primo campionato di C1 del 1993/94, grazie ai goal di Calvaresi e al tecnico Salvatore Bianchetti raggiunge la salvezza. Proto, tenendo conto della radiazione del Calcio Catania di Massimino. Non potendo effettuare il trasferimento, fondò il Catania 93' ; che disputò al Cibali il campionato di serie D del 93/94 sfiorando la promozione in C2. Nel frattempo il Catania viene riammesso nel campionato di Eccellenza, Proto fa un passo che nessuno gli perdona, riporta l' Atletico a Catania e alla città di Lentini cede il Catania 93' con la nuova  denominazione di S.S. Leonzio. Apriti cielo, a Catania e a Lentini si schierano tutti contro Proto. Nel campionato di C1 del 1994/95 l' Atletico Catania " raggiunse la salvezza con il 12° posto finale ; ci furono diversi problemi che portarono all' esonero del duo Auteri - Lombardo prima e del tecnico Caramanno dopo . Ma fortunatamente a metà  stagione Proto richiama Paolo Lombardo e rinforza la squadra con il portiere Vinti Collauto e Ferraro, con i goal di Calvaresi e il supporto del capitano Edmondo De Amicis si riuscì a conquistare la salvezza. Nella stagione 1995/96 il presidente Franco Proto decise di allestire una squadra in grado di lottare per i Play/Off . Si affida al Il Direttore sportivo Adriano Polenta e al tecnico Francesco D' Arrigo insieme allestirono un' ottimo organico, la squadra fece un girone d’andata da retrocessione, ma dopo una grande rimonta nel girone di ritorno , sfiorò i Play/off con il 7° posto finale . La sconfitta in casa , la penultima di campionato , contro la Nocerina per 2 - 0 (bestia nera) in pratica non permise all' Atletico Catania di inserirsi nel quinto posto. Da ricordare , oltre all' ottimo allenatore D' Arrigo, giocatori come : il portiere Nicola Di Bitonto , Fabio Bonadei Pietro De Sensi , Marco Moro, Gaetano Calvaresi, Loris Del Nevo, Carlo Troscè e Umberto Marino (chiamato dai tifosi simpaticamente " mucca pazza"). Fu l’anno in cui nasce il Club Franco Proto e altri.  Vista la delusione nel 1996/97 Franco Proto, senza badare a spese, decide di allestire una super squadra che possa lottare al vertice. Viene incaricato l’avvocato Enzo Nucifora, come tecnico Orazi . Arrivarono a Catania grandi giocatori : dalla Juventus arrivò il portiere Lorenzo Squizzi, i difensori Massimiliano Farris e Giovanni Paschetta, al centrocampo arrivarono : Luigi Bugiardini e Massimiliano Favo; in attacco Franco Lerda e Claudio Cecchini (Ancona) . La squadra era forte in ogni reparto però non riuscì subito ad ingranare ed a metà stagione Orazi venne esonerato . Fu chiamato a Catania un nuovo allenatore : lo svizzero Roberto Morinini che con grande impegno e sapienza trasformò la difesa atletista in un vero e proprio bunker, squadra cinica, in trasferta bastava un solo gol per portare a casa la vittoria. A fine stagione l’Atletico Ct con i suoi 15 gol al passivo fu la difesa meno perforata dalla serie A alla C2 e con una grande rimonta si raggiunse il quarto posto finale e si ottenne l’accesso per i Play/Off,  poi persi contro il Savoia, andata 0 - 0 (sfortunato il palo di Lerda nel finale) il ritorno 1 - 0 al S.Paolo di Napoli, la squadra scese in campo senza stimoli, il perché resterà un tabù .IL 97 è stata una stagione indimenticabile soprattutto per il grande pubblico che per la prima volta riuscì ad attirare l’Atletico al Cibali, la media era di 8/10 mila spettatori a partita, per iniziative della società partecipavano, ragazzi delle scuole, donne, famiglie al completo, si raggiunse ovviamente il record di presenze in occasione dei play/off contro il Savoia dove c'erano 20.000 spettatori. Prima dell’avvio del campionato 1997 un giorno prima del ritiro il tecnico Morinini scompare insieme al D.S. Nucifora, destinazione Avellino .Un vero tradimento per Franco Proto , molto deluso dal comportamento di gente che riteneva onesta, si affidò al tecnico Rosario Foti, a proseguire e riscattare la grande delusione per il mancato salto in serie B. Una grossa responsabilità, nonostante l'impegno del tecnico, la squadra , per tutto il girone d’andata, non riuscì ad uscire dalla bassa classifica. Arrivò inesorabilmente l’esonero di Foti, il presidente Proto richiamò in panchina Paolo Lombardo ; inizia l'ennesima miracolosa risalita ed arrivano a Catania nuovi giocatori:Giovanni Sulcis, Davide Bombardini, Salvatore Nobile, Fabio Pittilino. Con Marco Onorati in porta e Pietro Infantino riprende fiducia e risale pian piano la classifica ed a fine stagione batte nello scontro diretto la Ternana per 3 – 1 seconda in classifica imbattuta da 24 turni da antologia il goal di Bombardini, così ottenne l'ingresso ai play/off per la seconda volta consecutiva raggiungendo il 5° posto . Negli spareggi si dovette affrontare di nuovo con la Ternana del tecnico Luigi Del Neri, la prima si disputa al Cibali  con 20.000  spettatori finì 0 - 0,  nella gara di ritorno , dopo diverse polemiche per un rigore negato a Bombardini, l'attaccante Borgobello regala la vittoria per 1-0 alla Ternana trascinandola verso la finale poi vinta.

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